Hanno scelto tutti la stessa strada processuale: il rito abbreviato, un giudizio previsto dal codice che permette la riduzione di un terzo della pena. E' la mossa del collegio difensivo dei dieci imputati accusati di associazione per delinquere, accusati di aver messo a segno decine e decine di furti, quasi cento, in mezza Italia: dalla provincia di Latina, a partire dal capoluogo alle Marche e poi in Abruzzo ma anche in altri centri del Lazio. Non sembravano esserci alternative per le difese alla luce degli elementi raccolti in fase di indagini preliminari e anche per un impianto accusatorio che è sembrato granitico e che non è stato scalfito di una virgola. Tutte le accuse hanno retto anche al Tribunale del Riesame così come le esigenze cautelari sono rimaste intatte. Sono dieci le persone che saranno processate a partire dal 3 luglio in Tribunale a Latina e che devono rispondere di una lunga lista di furti, avvenuti tutti con le stesse modalità che dimostrano una profonda scaltrezza da parte della banda, come aveva sottolineato il giudice Giorgia Castriota che aveva firmato il provvedimento cautelare richiesto dal pm Simona Gentile al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile.