In aula per oltre due ore hanno parlato i difensori di due imputati del processo Super Job che è giunto alle battute finali in Tribunale a Latina davanti al giudice Giorgia Castriota.  Gli avvocati Angelo Palmieri e l'avvocato Gaetano Marino che assistono Salvatore Martano e Carmine Speranza, quest'ultimo difeso anche dall'avvocato Agostini, hanno ricostruito i fatti chiedendo per i rispettivi assistiti l'assoluzione alla luce di quello che è emerso in fase di indagini preliminari. Nel corso della sua requisitoria lo scorso maggio il pm Giuseppe Bontempo titolare del fascicolo insieme alla collega Luigia Spinelli, aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione nei confronti di Salvatore Martano, che deve rispondere di otto capi di imputazione per il reato di corruzione.  La difesa di Martano, assistito anche dall'avvocato Maurizio Forte, ha messo in rilievo che non ci sono riscontri obiettivi che non vi è mai stato un arresto in flagranza di reato - come ha sottolineato l'avvocato Palmieri ieri in aula - per quanto riguarda le tangenti non ci sono le prove e alla fine è stata chiesta in primo luogo l'assoluzione e poi la derubricazione del reato.  L'avvocato Gaetano Marino che difende Speranza, ha sostenuto che non vi sono prove e che mancano i riscontri per contestare il reato di corruzione. Nei confronti dell'imputato il magistrato aveva chiesto la condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione.  Alla fine il processo che si è concluso nel primo pomeriggio è stato rinviato al prossimo 12 settembre