Nando Iori, 86 anni, è morto sabato mattina (15 giugno 2019) schiacciato dalla propria auto.

La tragedia si è verificata a Lavinio, quartiere balneare di Anzio dove l'uomo viveva dal dopoguerra, quando si era trasferito con la famiglia da Roma.

In particolare, pare che l'anziano avesse tirato fuori dal garagela propria Fiat Punto, lasciandola in cima alla rampa per poi scendere a piedi e chiudere la serranda. In questo frangente, l'auto si è sfrenata e, prendendo velocità proprio sulla rampa, ha schiacciato il pensionato.

A chiamare i soccorsi sarebbe stata la moglie, che non era in casa e non otteneva risposta al telefono. I sanitari del 118 hanno tentato una vana corsa verso l'ospedale di Anzio, dove l'uomo è morto poco dopo il suo arrivo.

A effettuare accertamenti sull'accaduto sono i poliziotti del commissariato di Anzio, che hanno sequestrato l'auto. Il magistrato di Velletri, al momento, ha disposto un esame esterno della salma.

Nando Iori lascia un grande vuoto nella famiglia e nella comunità di Lavinio: considerato uno dei pionieri della località balneare, con la sua famiglia ha aperto nel 1946 lo stabilimento balneare "Miramare", tuttora gestito dagli Iori.

E poco fa, da noi contattato, è intervenuto anche il sindaco di Anzio, Candido De Angelis: «Sono vicino al dolore della famiglia Iori per la perdita di Maurizio - ha dichiarato -. Con lui se ne va un pezzo di storia di Lavinio, visto che la sua fu una delle prime famiglie a insediarsi in zona. Esprimo cordoglio a nome di tutta la città».