E' stato rinviato a giudizio per dei fatti avvenuti il 2 marzo del 2016 nel capoluogo pontino. Il via al processo è fissato a novembre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Beatrice Bernabei. Lo ha deciso ieri il giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Cario, nei confronti di un uomo classe 1966, accusato di aver millantato credito presso la segreteria generale del Comune di Napoli di conoscere alcune persone per mediare in merito ad una procedura relativo allo sfratto da un fornetto al cimitero di un uomo che aveva perso il figlio. La consegna dei soldi era avvenuta a Latina ed è per questo motivo che il fascicolo ha preso la strada di piazza Bruno Buozzi.  La difesa, rappresentata dall'avvocato Paolo Zeppieri, ha sempre sostenuto che il proprio assistito si è limitato ad aiutare la parte offesa nella gestione di alcune procedure burocratiche molto rognosi e a fare delle semplici consulenze mentre la vittima di questa vicenda ha spiegato invece che ha versato quella somma di denaro perché avrebbe ricevuto in cambio la garanzia del risultato sicuro e cioè che le procedure di sfratto della salma del figlio dell'uomo si sarebbero bloccate. Ieri il magistrato in aula ha letto il decreto che dispone il giudizio. Le indagini erano scattate subito dopo la presentazione di una denuncia da parte della parte offesa presso il Commissariato di Scampia a Napoli. S.A., queste le sue iniziali, aveva riferito di aver ceduto all'imputato, la somma di 4700 euro per portare a termine tutta l'operazione, di cui 4mila euro in contanti e il resto tramite un accredito di post pay. Alla luce proprio di questa condotta, era stata presentata una denuncia e il reato ipotizzato dagli inquirenti era quello di millantato credito.  Ieri in aula ha retto pienamente la ricostruzione della pubblica accusa e nei confronti dell'uomo, alla fine il giudice ha emesso il decreto che dispone il giudizio. Scontato che in aula quando inizierà il processo tra accusa e difesa sarà una vera e propria battaglia alla luce di quello che è emerso nel corso delle indagini della polizia giudiziaria.