Il processo entrerà nel vivo il 5 novembre, a distanza di sei anni da quando era scoppiato lo scandalo e a sette anni di distanza dai fatti contestati. Ieri è stata revocata la dichiarazione di irreperibilità per il promoter Roberto Ciavolella, accusato di un raggiro che ammonta a oltre tre milioni di euro nei confronti di diversi investitori e risparmiatori che lo hanno denunciato.  A distanza di due anni da quando era stata fissata la prima udienza, ieri le vittime del clamoroso raggiro si sono costituite parte civile e sono rappresentate dagli avvocati Claudio Maria Cardarello e Alessandro Mariani e hanno chiamato in causa anche la banca dove ha lavorato l'ex promoter come responsabile civile. Il giudice onorario Rosamunda Zampi alla fine ha rinviato il processo a novembre quando saranno ascoltati i primi testimoni tra cui alcuni investigatori della Guardia di Finanza che si erano occupati delle indagini scattate dopo le prime denunce che erano state presentate in Procura.  Sono dieci le persone che si sono costituite e non è stato per niente facile alla luce dei continui rinvii che sono avvenuti da quando era stata fissata la data della prima udienza: due anni e mezzo.