Un protocollo di intesa tra Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Latina, presidente del Tribunale. L'intesa è stata raggiunta nei giorni scorsi e l'obiettivo è quello di determinare delle linee guida univoche nella discriminazione tra le spese ordinarie come tali comprese nell'ammontare dell'assegno di mantenimento per i figli concesso sia nella separazione sia del divorzio che quelle straordinarie. E' un nuovo strumento che servirà per eliminare o cercare di ridurre al minimo le occasioni di conflitto tra ex coniugi.
Come si legge nel protocollo, la funzione dell'intesa, è proprio quella di ridurre preventivamente il conflitto e il proliferare di azioni giudiziarie volte a determinare la natura delle spese, definendo in modo più dettagliato le categorie.  Tra le spese ordinarie da ricomprendersi nel'assegno di mantenimento c'è il vitto, l'abbigliamento, materiale di cancelleria per la scuola, medicinali da banco ma anche partecipazioni a compleanni e tanto altro. E poi ci sono le spese straordinarie subordinate al consenso di entrambi i genitori, da quelle scolastiche a quelle universitarie e o poi come sottocategorie quelle ludiche, e infine sportive.  Nel protocollo figurano anche le sospese straordinarie obbligatorie per le quali non è richiesta la previa concertazione. Il provvedimento è stato firmato oltre che dal presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti anche dal presidente della sezione famiglia del Tribunale Pierluigi De Cinti, dal presidente dell'Ordine degli Avvocati Gianni Lauretti e dal Vice Presidente dell'Ordine Pier Giorgio Avvisati.