"Un brutto segnale rivolto a tutta la comunità e non solo al nostro Ente - dichiara il direttore dell'Ente Parco Nazionale del Circeo, Paolo Cassola – E' un'offesa vigliacca per tutto il territorio che ritengo sano, e che ha bisogno di risposte chiare e decise proprio dalla parte in salute e dalle istituzioni che concorrono alla buona amministrazione della cosa pubblica. Qui nessuno perseguita nessun altro, ma si lavora in molti con autorizzazioni, nulla osta e dinieghi, a favore della tutela dell'ambiente che è un bene comune, e della legalità che va difesa sia in virtù di ciò che stabilisce la legge, sia nel rispetto di chi la legge la rispetta. Il messaggio di questo "attentato" incendiario al Parco e il pacchetto davanti ai suoi uffici indirizzato al Comandante dei Carabinieri Forestali, verso cui ho già espresso tutta la nostra solidarietà, è forse quello di "colpire" la sinergia positiva e i risultati raggiunti frutto del lavoro interforze tra Parco e Carabinieri Forestali e tutti gli altri organi di polizia giudiziaria. Se fosse questo l'obiettivo dell'intimidazione, l'unico risultato che otterranno da parte nostra è un'ulteriore spinta ad operare per l'interesse dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile e della legge uguale per tutti". 

"Intanto pensiamo già a domani. - conclude Cassola – Stiamo lavorando per far arrivare su questo territorio parte degli 85 milioni di euro del progetto #ParchixilClima e la biodiversità del Ministero dell'Ambiente, un maxi fondo a disposizione dei 23 Parchi nazionali d'Italia per presentare progetti volti alla realizzazione di interventi di efficienza energetica degli immobili propri e dei Comuni inseriti nel perimetro del Parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile e piste ciclabili, riforestazione e rimboschimento".