Il presidente estensore del Tribunale di Latina non firma le motivazioni della sentenza con la quale ha condannato tre giovani  appartenenti al clan Di Silvio per un pestaggio e una tentata rapina avvenuta nel capoluogo l'11 settembre del 2014. La sentenza era stata emessa nell'agosto del 2015 con condanne nei confronti di Gianluca e Samuele Di Silvio rispettivamente di tre e due anni di reclusione per il reato di lesioni mentre per la rapina erano stati assolti. Alla fine oggi in aula i giudici della Corte d'Appello hanno dichiarato nullo il processo. Il colpo di scena è stato sollevato in aula dall'avvocato Oreste Palmieri difensore di Gianluca e Samuele Di Silvio che insieme a Salvatore Sparta Leonardi,  erano finiti sotto processo per una aggressione avvenuta in un locale, una specie di spedizione punitiva a colpi di mazza da baseball nei confronti di un 20enne a cui avevano cercato di strappare una catenina che aveva al collo. Oggi in aula la novità, il difensore dei Di Silvio ha chiesto e ottenuto la nullità della sentenza on riferimento al solo capo di imputazione delle lesioni personali per mancata firma in calce del presidente estensore e si tratta dell'unico reato impugnato. Per quanto riguarda la tentata rapina si è formato il giudicato in quanto non impugnata e alla fine la Corte d'Appello non ha potuto fare altro che dichiarare la nullità della sentenza con rinvio degli atti per un nuovo processo-