La sentenza per il brutale omicidio di Gloria Pompili è prevista ad ottobre. Ieri mattina intanto davanti alla Corte d'Assise presieduta dal giudice Gian Luca Soana, è stato il turno di altre deposizioni, le ultime di un processo che è giunto alle battute finali. Sul banco dei testimoni ha parlato il padre di Loide Del Prete, zia di Gloria, imputata nel processo. Il testimone ha ribadito che anche la figlia era sotto schiaffo del marito, imputato anche lui per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e che aveva anche saputo che Gloria si prostituiva.
L'uomo ha spiegato un punto che potrebbe essere chiave nella difesa e cioè che la figlia era succube del marito come se fosse manipolata e che spesso subiva il suo carattere violento. E poi ha riferito al pubblico ministero Valentina Giammaria e al collegio difensivo che la figlia lo avrebbe chiamato per andarla a prendere. Inoltre ha messo in rilievo un altro particolare: sul corpo di Gloria e anche su quello della figlia, ha visto i segni delle percosse e della violenza. La testimonianza dell'uomo è stata in linea con quello che aveva dichiarato la figlia Loide nel corso della precedente udienza quando aveva spiegato di essere stata sotto scacco del marito.