Processo d'appello da rifare per l'omicidio Coviello. La Corte di Cassazione ha infatti accolto i ricorsi presentati dal procuratore generale e dall'avvocato Dino Lucchetti, che assiste la parte civile, ossia i familiari di Anna Lucia Coviello, morta a causa di una grave emorragia cerebrale riportata in seguito alla caduta dalle scale nel parcheggio multipiano di Sperlonga avvenuta al culmine di una lite con l'imputata, Arianna Magistri, che era sua collega di lavoro. In Appello, la pena era stata ridotta di dieci anni rispetto al primo grado e la Corte aveva riqualificato il reato trasformandolo da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. Esclusa in secondo grado anche l'aggravante dello stalking. Ora la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza con rinvio, per cui dovrà pronunciarsi nuovamente la Corte d'Appello ma in differente composizione.