Resterà agli arresti domiciliari, l'aggiornamento dell'udienza del processo per direttissima davanti al giudice Velardi ha portato a questa decisione. Alessandro P. il giovane uomo finito in manette mercoledì pomeriggio non andrà in carcere, ma non potrà nemmeno girare liberamente per la città. Difeso dall'avvocato Adriana Anzeloni, il 39enne ha chiesto i termini a difesa e tornerà in aula per essere processato non prima del 17 settembre. Deve rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni con l'aggravante dell'odio razziale. Più di qualcuno lo avrebbe sentito urlare offese razziste a quel 37enne immigrato che stava passando in sella alla sua bicicletta davanti al bar dove l'apriliano si trovava.