Non mancano le reazioni alla sentenza di condanna di ieri emessa dal Tribunale di Roma nella prima tranche dell'operazione Alba Pontina condotta dalla Squadra Mobile, diretta all'epoca dei fatti dal vicequestore aggiunto Carmine Mosca.  Ad intervenire con una dichiarazione è il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "La condanna a oltre settanta anni di carcere complessivi ad esponenti e affiliati del clan Di Silvio di Latina è il risultato di complesse ed efficaci indagini della Questura di Latina e della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, sostenute da Istituzioni e cittadini - spiega Nicola Zingaretti - si tratta di una sentenza importante - aggiunge - che riconosce l'associazione di stampo mafioso e accoglie, dunque, l'impianto accusatorio degli inquirenti. Come Regione ci siamo costituiti parte civile al processo per sostenere le vittime e il lavoro degli investigatori verso i quali esprimiamo un convinto ringraziamento". Zingaretti ha spiegato anche l'atteggiamento della Regione nella vicenda che ha deciso di costituirsi parte civile nel processo. "Alla Regione Lazio è stato riconosciuto dalla sentenza un risarcimento danni per 40mila euro che reinvestiremo sulla cultura dei giovani attraverso progetti di educazione alla legalità per il territorio pontino".