L'obiettivo della Procura è stato quello di cristallizzare una prova da portare poi eventualmente al dibattimento e che rischia di deteriorarsi. E' per questo motivo infatti che era stato chiesto al giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa (nella foto) da parte del titolare dell'inchiesta il pm Valentina Giammaria, un incidente probatorio relativo alla deposizione della parte offesa, vittima di una violenza sessuale da parte - secondo quanto contestato - di un cittadino straniero. In aula in Tribunale nei giorni scorsi è stato il turno proprio della deposizione dell'adolescente che ha ricostruito i fatti contestati avvenuti alla fine dello scorso marzo.  L'adolescente sarebbe stata avvicinata mentre era in ascensore dal giovane indagato che si è avvicinato e all'inizio le ha fatto una serie di complimenti sul suo aspetto fisico e che in un secondo momento invece ha cercato di prenderla per il collo e di baciarla, un attimo dopo si è aperto l'ascensore e l'adolescente è scappata e ha dato l'allarme fornendo una serie di elementi utili per risalire al presunto responsabile delle molestie sessuali che è stato anche sottoposto ad una misura restrittiva. Su quello che ha riferito la parte offesa vige il massimo riserbo, l'inchiesta infatti è in fase di indagini preliminari e l'indagato che ha 21 anni è difeso dall'avvocato Giovanni Codastefano, il giudice ha nominato come consulente la psicologa Alessia Micoli. L'audizione si è svolta nei giorni scorsi in forma protetta per consentire alla ragazza di ricostruire nel dettaglio quello che è avvenuto senza dover subire il trauma di rivivere quei secondi interminabili.