E' stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione per il reato di estorsione contestato nei confronti della madre. Al termine della camera di consiglio invece il giudice lo ha assolto dal reato di maltrattamenti.  E' quello che ha deciso il magistrato del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone nei confronti di un uomo di 48 anni,  residente nel capoluogo, imputato nel processo per dei fatti che sono avvenuti a Latina e sottoposto al divieto di avvicinamento.  Nel frattempo la mamma dell'uomo ha ritirato la querela ma in Tribunale è arrivata la condanna per un capo di imputazione e l'assoluzione per l'altro. Faiola era difeso in questo procedimento dagli avvocati Angelo Palmieri ed Emanuele Farelli che nel corso del loro intervento avevano cercato di scardinare le accuse riportate nel capo di imputazione dopo l'intervento della pubblica accusa, rappresentata dal magistrato Daria Monsurrò che aveva chiesto la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione. "Se mi denunci giuro che ti sgozzo",  è una delle frasi che aveva pronunciato l'uomo all'indirizzo della madre. Nel corso dell'inchiesta la difesa aveva scelto per il proprio assistito il rito abbreviato.