Si conoscerà nelle prossime ore la decisione dei giudici del Tribunale del Riesame di Roma avverso la posizione dei romeni arrestati dalla Squadra Mobile, ritenuti i componenti di una banda specializzata nei furti nel capoluogo pontino. Ieri è stata discussa la misura restrittiva emessa dal giudice Mario La Rosa relativa alla posizione di alcuni dei componenti della gang che erano stato sottoposti ad un fermo da parte del pubblico ministero Martina Taglione, nell'ambito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile. Le difese hanno chiesto l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare. Oggi invece sarà il turno del ricorso nei confronti degli altri indagati destinatari di un provvedimento restrittivo firmato dal giudice Giorgia Castriota su richiesta del pm Marco Giancristofaro nell'ambito di una inchiesta condotta dagli agenti della Polfer. In questo filone investigativo gli inquirenti contestano il vincolo associativo finalizzato ai furti messi a segno in diversi centri della provincia di Latina, dal capoluogo ad altre località e poi anche in provincia di Frosinone e Roma. Nella seconda ordinanza di oltre 200 pagine gli investigatori hanno ricostruito il modus operandi della banda molto aggressiva e che non lasciava nulla al caso. Le indagini hanno potuto contare su intercettazioni telefoniche e ambientali ma anche su una serie di pedinamenti da parte della polizia. In un caso, un agente della Polfer si era mimetizzato in un cespuglio in piena notte per attendere alcuni indagati al rientro da un furto e per riconoscere uno dei ladri mentre si stava togliendo un passamontagna. Questo episodio era avvenuto alla periferia di Latina in piena notte.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Anzeloni, Palmieri, Gullì, Conca e Pietricola