Il più antico calendario lunare del mondo è stato ritrovato a Velletri.

Ad annunciarlo è stato Flavio Altamura, del Dipartimento di Scienze dell'antichità dell'università "Sapienza" di Roma, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l'Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale.

Lo studioso, in particolare, ha chiarito che si tratta di un ciottolo rinvenuto nel 2007 sul monte Alto, analizzato nel corso degli anni al fine di capire le sue peculiarità: esami molto particolari che hanno svelato come la pietra decorata oltre diecimila anni fa potesse essere uno strumento davvero rivoluzionario.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati in anteprima sulla rivista "Journal of Archaeological Science: Reports" e ieri sono stati resi noti in Italia.

«Le indagini - ha sottolineato Flavio Altamura - hanno rivelato che le tacche sono state tracciate nel corso del tempo utilizzando più strumenti litici affilati, come se fossero servite per contare, calcolare o per immagazzinare la memoria di un qualche tipo di informazione».