La sicurezza in carcere è stata annientata. E' il senso del comunicato del Sappe, il, sindacato autonomo di polizia, dopo l'aggressione avvenuta nella casa circondariale di via Aspromonte da parte di un detenuto. E' il segretario generale del sindacato Umberto Vitale a intervenire ricostruendo nel dettaglio i fatti. «Un detenuto, dopo il colloquio con i familiari, una volta uscito dalla sala ha aggredito improvvisamente e senza alcuna ragione prima uno degli Agenti di Polizia Penitenziaria di servizio e dopo il Funzionario Comandante del Reparto. Solamente il tempestivo intervento di altri poliziotti di servizio - si legge nella nota - ha scongiurato più gravi conseguenze». Alcune persone che hanno assistito alla scena sono rimaste traumatizzate per come si sono svolti i fatti che sono andati avanti per diversi minuti. «Questa è l'ennesima aggressione che si registra e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari, anche assegnando i 20 Agenti che mancano da anni al Reparto di Polizia e mai assegnati da anni. Le aggressioni, le colluttazioni e i ferimenti si verificano costantemente, con poliziotti feriti e celle devastate. Il Ministro della Giustizia adotti con tempestività urgenti provvedimenti, a cominciare dall'istituire un tavolo permanente al Ministero per monitorare la situazione penitenziaria e trovare idonee soluzioni».