Giornata da incubo oggi al lido di Latina a causa del mare agitato, ma anche per l'imprudenza dei tanti bagnanti che si sono tuffati nonostante le condizioni proibitive. Giornata impegnativa quindi per gli assistenti bagnanti, che in due casi sono dovuti intervenire per evitare il peggio.
Il primo salvataggio si è registrato in un tratto di spiaggia libera nei pressi dello stabilimento dell'Aeronautica Militare, dove una bagnina della cooperativa Blue Work Service è intervenuta per riportare a riva due ragazzini che, su un gonfiabile, erano rimasti in balia delle onde e non riuscivano a rientrare. Mentre all'altezza di via Pianosa, un altro bagnino della cooperativa che gestisce le spiagge libere comunali, è intervenuto per soccorrere quattro ragazzini che nuotando si erano allontanati troppo e, come nel caso precedente, non riuscivano a tornare verso riva. A questi salvataggi si aggiungono le ricerche di due bambini che, in momenti e punti diversi del Lungomare, si erano allontanati dall'ombrellone, entrambi riportati ai genitori dagli assistenti bagnanti.
Nel pomeriggio invece nella zona dell'Arca Enel sono stati alcuni bagnanti a soccorrere tre giovani romeni che sono stati spinti dalla corrente: uno di loro, a causa probabilmente di una corrente che lo tirava verso il fondo, ha rischiato di annegare, ma ha trovato sostegno nella tavola che un surfista, raggiungendolo, gli ha allungato per aiutarlo. Quando è tornato a riva, è stato poi un bagnante a prestargli un primo soccorso in attesa dell'intervento dell'ambulanza del servizio 118 che lo ha trasportato presso il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti per lo stato di agitazione.
Da sempre gli addetti ai lavori raccomandano la massima attenzione, sia agli adulti che decidono di sfidare il mare mosso, sia i genitori di bambini e adolescenti che non ne vogliono sapere di starsene sulla spiaggia. Soprattutto quando le postazioni degli assistenti bagnanti espongono la bandiera rossa che indica la pericolosità delle condizioni del mare.