A un anno e mezzo di distanza da quando era prima circolata la voce e poi in Procura erano arrivate le denunce con l'apertura di un fascicolo, adesso il pubblico ministero Simona Gentile ha chiuso l'inchiesta nei confronti della broker di Latina, accusata di appropriazione indebita. Sono venti le parti offese che si sono sentite tradite da una persona nei cui confronti avevano sempre nutrito fiducia e che era considerata una insospettabile. Una volta che il magistrato inquirente ha messo la parola fine a tutti gli accertamenti.  Nel corso di una serie di controlli, è emerso che la broker rilasciava dei tagliandi ai clienti, le auto però erano scoperte dalla copertura assicurativa tenendo i soldi e non versando quanto dovuto alla compagnia assicurativa.  Adesso è stata messa la parola fine all'inchiesta. All'ingresso dell'attività nei giorni in cui si era sparsa la voce di una possibile indagine era stato affisso un cartello con scritto: «A causa di gravissimi problemi familiari l'ufficio non sarà aperto, per le scadenze rivolgersi alle rispettive agenzie generali".