Il suo difensore ha chiesto una perizia alla luce proprio del suo stato di salute. Sarà processato con il rito abbreviato il 27enne, residente a Latina, arrestato lo scorso febbraio nel corso di una operazione coordinata dalla polizia con l'accusa di aver maltrattato la nonna che ha oltre 90 anni. E' questa la strada processuale scelta dall'imputato, difeso dall'avvocato Saveriano, sulla scorta infatti anche delle condotte che sono state contestate dalla polizia. Dopo che alla fine di luglio si era svolta l'udienza davanti al giudice del Tribunale Giorgia Castriota, il processo è stato rinviato quando è prevista la ripresa delle udienze a settembre. L'iter è proprio questo: il rito abbreviato, un giudizio previsto dal codice che prevede la riduzione di un terzo della pena alla luce degli elementi che sono stati raccolti in fase di indagini preliminari.
L'inchiesta che aveva portato all'arresto del ragazzo, un incensurato fino a pochi mesi fa e ritenuto fino a qualche tempo fa una persona tranquilla, era stata condotta dal personale della Squadra Volante di Latina, gli agenti erano intervenuti dopo una richiesta pervenuta alla sala operativa del 113. E dagli accertamenti è emerso che in famiglia la situazione era molto critica e anche pesante e si trascinava da diverso tempo.  La causa scatenante dell'atteggiamento del giovane, sarebbe da ricercare nell'uso di alcol e di sostanze stupefacenti e alla richiesta di soldi tra le mura domestiche.