Dopo che la Procura ha messo la parola fine all'inchiesta sul caporalato, conosciuta come operazione Commodo, alcuni degli imputati puntano a riti alternativi, in vista del processo fissato per il 15 ottobre. L'ipotesi è che più di qualche imputato possa scegliere dei riti alternativi, a partire dalla richiesta di giudizio abbreviato che sarà formulata da Luca Di Pietro, difeso dall'avvocato Giovanni Codastefano. Era stata la Procura a chiedere il giudizio immediato nei confronti di alcuni degli imputati dell'operazione che era stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile lo scorso gennaio. Nel momento in cui si sono conclusi gli accertamenti, relativi all'incidente probatorio che si è svolto davanti al giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa, è stata messa la parola fine all'inchiesta.