Il danno accertato per l'automobilista pontino, un piccolo imprenditore che si è ritrovato il cloro nel gasolio, a conti fatti ammonta a oltre 12mila euro. Il suo è uno dei tanti casi che sono stati segnalati in provincia di Latina dove molti automobilisti hanno dovuto fare i conti con dei problemi nel motore dopo aver fatto rifornimento in alcuni distributori di carburante.  Nelle scorse settimane l'uomo è stato ascoltato a sommarie informazioni dagli investigatori che stanno conducendo l'inchiesta e ha offerto la propria versione dei fatti, accompagnata anche dalla documentazione con cui ha cercato di far capire come sia avvenuto il danno al serbatoio. Il gasolio infatti è stato contaminato da una sostanza rossastra che ha lasciato il segno.  E' questo l'ultimo risvolto di una vicenda che era venuta alla luce nei mesi scorsi nel capoluogo pontino. L'automobilista ha riferito che si riforniva sempre dalla stessa compagnia petrolifera, utilizzando inoltre una apposita carta aziendale della società e che tutte le spese sono documentabili e fatturate.  Le indagini condotte dalla Procura che ha delegato il personale della Guardia di Finanza, hanno portato alla denuncia a piede libero di quattro persone che gestiscono dei distributori di carburante in provincia di Latina e sono tra il capoluogo, Sezze e Terracina. L'accusa contestata è quella di frode in commercio.