Non ci sono pregiudizi «gravi e irreparabili» che possano portare alla sospensione dell'efficacia di tutti i provvedimenti collegati all'affidamento in convenzione di una grossa porzione di spiaggia libera sul litorale di Lido dei Pini, all'estrema periferia di Anzio.

È questo, in estrema sintesi, quanto deciso dai giudici del Tar del Lazio - sede di Roma - in merito alla questione legata alla volontà del Comune di affidare a un privato la gestione dei servizi lungo l'arenile incontaminato che fronteggia le casette del comprensorio demaniale "Stella Marina", sul lungomare delle Sterlizie.

A promuovere un ricorso per chiedere l'annullamento, previa sospensiva dell'efficacia, della delibera di Giunta del 3 maggio 2019 con cui si dava indirizzo per l'affidamento in convenzione della spiaggia, di diverse determine dirigenziali e degli avvisi pubblici del 21 e del 27 maggio scorsi - oltre che di tutti gli atti connessi con i precedenti documenti -, è stato promosso dal titolare di uno stabilimento balneare della zona, che si trova nelle immediate vicinanze del tratto che il Comune vuole affidare in convenzione.

Il titolare del lido, però, si è visto respingere la richiesta di sospensiva degli atti, in quanto - come accennato poco sopra - i giudici hanno rilevato «l'assenza di un pregiudizio grave e irreparabile - si legge nell'ordinanza - discendente alla parte ricorrente dagli atti gravati, atteso che trattasi di una gara riferita a un tratto di litorale estraneo allo stabilimento del ricorrente medesimo, per ivi assicurare, nell'ottica del perseguimento del preminente interesse pubblico, servizi di assistenza, salvataggio, igiene, pulizia e supporto a persone disabili».

Ora, dunque, il prossimo round sarà nell'udienza di merito; giova ricordare, però, che il Comune ha ricevuto due offerte per la gestione dell'arenile.