Il caso
09.08.2019 - 20:26
L'esecuzione è sospesa. Non andranno in carcere i tre imputati del processo per lo scandalo dei fallimenti pilotati che avevano patteggiato la pena davanti al giudice Piercarlo Frabotta del Tribunale di Perugia. Il nodo relativo all'applicazione del decreto spazzacorrotti per il momento è stato sciolto con l'accoglimento dei magistrati umbri dell'istanza presentata dai difensori dei tre professionisti pontini che avevano scelto una strada processuale alternativa puntando sull'applicazione della pena in base alla richiesta delle parti. Niente carcere, la situazione è di stallo in attesa anche che si pronunci la Consulta e in attesa della data di quando sarà fissato l'incidente di esecuzione. Il caso si è sviluppato nel corso di diverse tappe: dal ricorso discusso in Corte di Cassazione lo scorso 17 luglio, al pronunciamento dei giudici fino al deposito delle motivazioni ma la partita è andata avanti ai tempi supplementari con l'istanza che è stata presentata alla Procura di Perugia chiedendo un incidente di esecuzione per verificare l'applicabilità della norma del decreto anche per i reati commessi prima del gennaio del 2019 quando è entrato in vigore. Sulla norma non erano mancate le polemiche da parte di moltissimi avvocati è una norma aberrante e anche paradossale sotto diversi punti di vista.
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