Anche se i particolari sono ancora riservati, stando a quanto trapelato in queste ore sono stati i filmati girati dalle telecamere del vicino distributore di benzina a chiarire la dinamica dell'incidente mortale avvenuto nella nottata tra giovedì e venerdì scorso sulla SS 699 Prossedi-Terracina (o Frosinone-Mare). Una delle due auto ha invaso la corsia opposta finendo frontalmente contro la seconda vettura. Ovviamente gli inquirenti stanno ancora attendendo che i feriti siano in condizioni di parlare per poter chiedere loro altre notizie e chiudere così le indagini. Nel terrificante schianto tra un'Audi A4 e una Renault Megane, infatti, oltre alla morte di Davide Censi, che viaggiava sul sedile del passeggero dell'Audi, è stato registrato il ferimento di altre sei persone, tra cui conducente e passeggero della Renault e i quattro compagni di viaggio di Davide, ossia la compagna e i cognati con il figlio di 10 anni. Tutti sono ancora in prognosi riservata ricoverati negli ospedali Santa Maria Goretti di Latina, Fiorini di Terracina e Bambino Gesù di Roma. Aver chiarito la dinamica ha permesso agli inquirenti di mantenere solo uno dei due conducenti tra gli iscritti nel registro degli indagati, scagionando l'altro che, quando il suo stato di salute lo permetterà, potrà essere ascoltato anche lui come teste. Del resto, in questi casi le indagini devono procedere con la massima precauzione visto che di mezzo ci sono giudici, vittime, assicurazioni e perizie. Intanto si attende ancora che il sostituto procuratore incaricato del caso, il dottor Valerio De Luca, conferisca l'incarico al medico legale per condurre l'esame di analisi esterna della salma che è quindi ancora sequestrata presso l'obitorio del cimitero di Latina. Solo dopo tale esame il corpo potrà essere restituito ai familiari che potranno quindi disporre i funerali.