Se il movente della lite di sabato notte sembra piuttosto chiaro, resta da capire dove e come, il 33enne Danilo Piovesana, abbia rimediato la pistola di chiara provenienza illecita che ha puntato al culmine delle minacce pronunciate nei confronti di un pregiudicato di 37 anni. Ovviamente non regge la versione che ha fornito ai poliziotti al momento dell'arresto e sarà chiamato oggi a fornire spiegazioni durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto che sarà celebrato, in carcere, dal giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone. L'indagato sarà assistito dal legale di fiducia, l'avvocato Francesco Pisani.
Quando è intervenuta la prima pattuglia della Squadra Volante, il ragazzo impugnava ancora la semiautomatica. Una volta che i poliziotti lo hanno bloccato e disarmato, hanno verificato che la pistola, una Walther calibro 7,65, aveva la matricola alterata: riguardo alla provenienza, Danilo Piovesana ha dichiarato di essersi procurato l'arma dopo il primo battibecco all'interno della discoteca. Quando gli addetti alla sicurezza li hanno fatti uscire, lui sarebbe riuscito a tornare nel locale notturno e, stando sempre a quanto dichiarato alla polizia nell'immediatezza dei fatti, si sarebbe fatto dare la pistola da un nordafricano a lui sconosciuto.