Alla fine i giudici del Tribunale del Riesame di Roma, Filippo Steidl presidente, Laura Previti e Giulia Cavallone, si sono pronunciati sulla richiesta presentata da alcuni degli indagati dell'operazione condotta dalla polizia sulla banda di romeni che aveva terrorizzato decine e decine di commercianti tra la provincia di Latina e Roma. I magistrati in merito all'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Giorgia Castriota dove è stato contestato anche il vincolo associativo, hanno annullato il provvedimento nei confronti di Andrei Tiberiu Nedelucu, in merito ad un capo di imputazione quello che risale al 27 dicembre del 2018 in merito ad un furto avvenuto a Pomezia dove l'indagato insieme ad un complice stava cercando di portare via una colonnina della cassa continua degli erogatori di carburante della stazione di servizio mentre per tutti gli altri reati l'impianto accusatorio ha retto in toto per quanto riguarda la posizione del cittadino straniero. E' stato annullato invece il provvedimento restrittivo per quanto riguarda le posizioni di altri due indagati: Gabriele Marian Croitoru e Romolus George Nedelcu e i giudici hanno disposto l'immediata liberazione.  Per Croitoru ad esempio il magistrato aveva contestato in concorso con altre persone il furto in una autofficina di Latina in via Congiunte e in quel caso tramite l'uso di un flex tagliavano il lucchetto del cancello e forzando la porta di ingresso di una attività prendevano una Opel Corsa van e poi anche una Lancia Z. Sempre nell'ordinanza il gip aveva contestato il furto nel supermercato Conad di Sezze che aveva fruttato 31mila euro. Pe Croitoru questo capo di imputazione dunque è stato annullato così come per il complice Romulus George Nedelcu. Gli indagati sono difesi dall'avvocato Luca Pietricola