L'inchiesta sui furti a raffica negli esercizi commerciali di Latina e provincia che ha portato all'arresto di una banda di romeni, è ad un punto cruciale. Il pm Marco Giancristofaro ha chiesto un incidente probatorio per cristallizzare e blindare la deposizione di una delle indagate, una donna romena, anche lei finita nell'inchiesta e che nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al magistrato subito dopo la notifica del provvedimento cautelare, ha offerto diversi spunti investigativi che rinforzano la tesi della pubblica accusa. La richiesta è stata inviata nei giorni scorsi al gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta del magistrato. E' chiaro che la deposizione della donna potrebbe blindare delle accuse da portare poi eventualmente al dibattimento e la necessità di ascoltare l'indagata nelle forme dell'incidente probtario è dettata dal rischio che possa subire delle minacce o dei condizionamenti oppure che possa far perdere le tracce e quindi quelle dichiarazioni si possano perdere definitivamente.
Nei giorni scorsi i giudici del Tribunale del Riesame avevano sciolto la riserva invece in merito alla posizione di due indagati che erano stati completamente rimessi in libertà e che sono difesi dall'avvocato Francesco Pietricola che aveva impugnato il provvedimento restrittivo.
L'operazione condotta dalla Polfer, parallela ad una indagine condotta dalla Squadra Mobile aveva permesso di risalire ad una banda di stranieri e in particolare romena specializzata nei furti di diversi esercizi commerciali, anche con modalità molto violente e feroci avevano sottolineato gli inquirenti nel corso di una conferenza stampa