Era confuso, ha detto che non si ricordava quello che è accaduto. E' stata questa la sua versione dei fatti offerta ieri mattina in carcere davanti al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario da parte dell'uomo di Latina di 35 anni, arrestato nei giorni scorsi dal personale della Squadra Volante con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e poi anche di tentata estorsione oltre che lesioni a pubblico ufficiale. Sono questi i reati ipotizzati dalla Procura e dal pm Andrea D'Angeli dopo che era scattato l'arresto a seguito della richiesta di intervento in una abitazione che si trova a poca distanza dal centro di Latina.  Difeso dall'avvocato Amleto Coronella, l'indagato è stato ascoltato per l'interrogatorio di convalida e ha offerto la sua versione dei fatti a partire da quello che era avvenuto venerdì.  L'indagato aveva aggredito la madre e inoltre anche i poliziotti che erano intervenuti per riportare la calma sul luogo della segnalazione. L'episodio era avvenuto in viale Petrarca, quando la lite in famiglia era degenerata dopo che i genitori del 35enne - in base alla ricostruzione raccolta - gli avevano negato i soldi per acquistare la sostanza stupefacente. In un secondo momento, dai successivi accertamenti, è emerso che il quadro psicofisico dell'uomo era stato alterato anche dal consumo di alcol e di altre sostanze stupefacenti e quando i poliziotti lo hanno invitato a salire in ambulanza, l'uomo ha reagito in maniera molto violenta opponendo resistenza all'intervento della polizia.