Il Comune si muove per chiedere e ottenere i canoni di occupazione degli appartamenti di sua proprietà nel complesso immobiliare "Lido delle Salzare" di via Ancona.

In particolare, a diverse famiglie sono arrivate le comunicazioni dell'ente, a firma del dirigente dell'area Tecnica, attraverso le quali si invitano gli occupanti delle case a versare i canoni di occupazione abusiva dal 2007 al 2018, con i relativi interessi.

I cittadini, nello specifico, dovranno pagare entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, con l'atto consegnato che vale anche come messa in mora e blocca l'ipotesi della prescrizione delle somme.

Gli inviti a regolarizzare le posizioni sono figli della situazione in cui versa il comprensorio, ormai divenuta cosa nota: il complesso delle Salzare, infatti, nel 1997 è stato oggetto di due ordinanze attraverso le quali è stata annullata la concessione edilizia ed è stata poi intimata la demolizione di tutte e sette le palazzine. A quell'ordine di abbattimento non è stato dato corso, tranne che per le palazzine A, B e C demolite in passato dal Comune. In più, l'area e quanto sopra costruito, nel 2005, sono stati acquisiti dal Comune: di conseguenza, visto che l'ente è proprietario degli stabili, è partita la richiesta di pagamento dei canoni.

E queste richieste non sono certo irrisorie: ad esempio, per una famiglia che vive in una casa di circa 45 metri quadrati, l'ente ha richiesto il pagamento di oltre 27.700 euro. La somma in questione deriva dal canone mensile calcolato - ossia poco più di 200 euro -, maggiorato annualmente con un interesse che ha percentuali comprese, a seconda degli anni, fra il 3% e lo 0,1%