In un clima generale di intolleranza verso lo straniero, la commiserazione non è ammessa neppure per gli ultimi. E gli episodi di prevaricazione sono all'ordine del giorno, spesso sottaciuti, entrati ormai a far parte della dialettica quotidiana. Può succedere allora che qualcuno arrivi al punto di incendiare un'area verde pubblica per cacciare un clochard, fargli capire senza mezzi termini di non essere gradito nel quartiere.
L'episodio di razzismo si è consumato nei giorni scorsi in via Fattori, a due passi dalla scuola primaria "Gianni Rodari", dov'è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per evitare che le fiamme sprigionate dal rogo doloso, potessero pericolosamente raggiungere le sterpaglie a ridosso della vicina via Goya e trovare la forza per minacciare anche le abitazioni distanti una decina di metri.
Facile appurare il movente di quello che, osservando ora l'area attraversata dal fuoco, non sembra alto che un incendio estivo di modeste dimensioni. A svelare lo scopo del piromane è proprio il fatto che il rogo fosse piuttosto localizzato, appiccato in quello che appare come un prato tagliato di recente. Insomma, un gesto piuttosto insolito se non per il fatto che poco lontano, dove finisce il prato e iniziano le sterpaglie di un lotto incolto, ci sono ancora i pochi averi che il clochard ha lasciato al momento di abbandonare il giaciglio: una scarpa, un borsone e qualche posata.