Terracina, il fatto
08.09.2019 - 16:09
Ad agosto, mancando il requisito della gravità degli indizi raccolti a carico dell'indagato, gli venne revocata la misura del divieto di avvicinamento alla ex compagna che lo ha accusato di averla, tra il 2014 e il 2019, «con una pluralità di azioni vessatorie», perseguitata con pressioni psicologiche e fisiche. E ieri è arrivata anche la scarcerazione di A.M., il 57enne di Terracina difeso dall'avvocato Lorenzo Magnarelli, penalista e cassazionista del Foro di Roma, che ha visto accolta l'istanza formulata alla Terza Sezione della Corte di Appello di Roma. Una decisione che arriva dopo l'articolata strategia difensiva in fase cautelare che ha sollecitato, raccolto e valorizzato elementi decisivi dalle varie iniziative difensive intraprese dal legale dinanzi al Tribunale Collegiale di Latina, al Tribunale del Riesame di Roma e alla Corte di Cassazione. L'impianto difensivo ha fatto emergere una lettura della fase cautelare opposta a quella sulla quale fondava la propria impostazione proprio la Corte di Appello di Roma. Su tale lettura si è incentrata l'istanza che ha difeso come, al 2 settembre 2019, la fase cautelare relativa al 57enne doveva considerarsi conclusa, laddove, diversamente, la Corte di Appello riteneva di poter mantenere tale fase fino al primo dicembre 2019: quindi, ben oltre l'udienza del Grado di Appello. L'accoglimento dell'istanza da parte della Corte stessa ha dunque decretato la pertinenza dell'impostazione difensiva e l'arretramento della medesima Corte dalla propria impostazione originaria.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione