Astici e cocaina entravano in carcere con grande facilità, grazie alla corruzione di due agenti della polizia penitenziaria. E' questo l'esito delle operazioni Petrus e Astice, scattata all'alba di ieri e portata a termine dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina. Il bilancio è di 34 arresti. I reati contestati sono quelli di spaccio, corruzione, falso e truffa. Sono due le ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice Giuseppe Cario, su richiesta dei pm De Luca e Bontempo per due inchieste che si sono intrecciate grazie ad una serie di elementi raccolti dagli investigatori e hanno portato alla notifica del provvedimento cautelare nei confronti di Gennaro Amato e poi dei fratelli Travali e di Massimiliano Del Vecchio. Diverse le intercettazioni telefoniche che sono finite agli atti. Il via con un sequestro di droga avvenuto in una cella del carcere di via Aspromonte.

Un codice per la droga
C'è un'intercettazione che viene catturata dagli investigatori nel momento clou dell'indagine e che riguarda una serie di accertamenti che sono in corso nella casa circondariale di via Aspromonte a Latina. Saverio Dei Giudici ad esempio avvisa Riccardo Petrillone, figlio del detenuto che ha ricevuto lo stupefacente. Agli atti finisce una conversazione molto emblematica. «Lo mette in guardia e gli dice prima di non recarsi a colloquio con il padre detenuto ed è una disposizione che è impartita evidentemente dal pubblico ufficiale», hanno osservato gli inquirenti. 

Il tariffario dell'ispettore infedele
La forza di un gruppo criminale si misura dalla capacità dei suoi esponenti di spicco di imporsi nella criminalità, ma anche e soprattutto in base a come, quel potere, si riflette all'interno del carcere per mettere a frutto le alleanze e continuare a gestire le consorterie criminali anche da dietro le sbarre. Nella Casa Circondariale di via Aspromonte, i pezzi da novanta della mala pontina riuscivano a dettare legge grazie alla compiacenza di un appartenente infedele della Polizia Penitenziaria, una talpa stanata grazie alle indagini che i Carabinieri del Reparto Operativo, diretti dal tenente colonnello Paolo Befera, hanno portato a termine con il supporto investigativo della parte buona del Corpo della Polizia penitenziaria.
L'indagine denominata "Astice" ha preso il via quando i Carabinieri, monitorando gli ambienti della criminalità, hanno constatato come i soggetti di spicco di alcune delle fazioni più agguerrite sul territorio provinciale, riuscissero a portare avanti i rispettivi sodalizi mettendo in pratica gli ordini ricevuti dai rispettivi referenti detenuti. È emerso così il ruolo dell'ispettore superiore della Penitenziaria, Franco Zinni di 56 anni, in quiescenza da qualche mese, a disposizione dei detenuti in cambio di denaro, con un vero e proprio tariffario che variava a seconda dei favori chiesti, anche 500 euro per volta. Una prassi consolidata, rilevano gli inquirenti.

Una piazza di spaccio scoperta tracciando la coca per i detenuti
Monitorando i traffici illeciti tra il carcere e l'esterno, gli investigatori dei Carabinieri hanno presto individuato una seconda guardia carceraria infedele che li ha portati sulle tracce di una fiorente piazza di spaccio tra Pontinia e Sezze. L'assistente capo della Polizia Penitenziaria Gianni Tramentozzi, cinquantenne originario di Terracina, ma residente a Pontinia, a differenza di Franco Zinni non si vendeva per soldi, ma per la droga che introduceva nella Casa Circondariale di Latina e consumava, soprattutto cocaina.
Secondo gli investigatori, la figura di Tramentozzi emerge quando i detenuti iniziano a capire che i movimenti di Zinni, oltretutto prossimo alla pensione, hanno destato i sospetti dei vertici del carcere: i primi sequestri di prodotti vietati all'interno delle celle, suggeriscono agli ospiti della Casa Circondariale di via Aspromonte che è arrivato il momento di trovare un'altra guardia infedele.

Prosegue l'azione di contrasto della Procura di Latina nel settore dei reati contro la pubblica amministrazione ed in materia di stupefacenti.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, in collaborazione con la Polizia Penitenziaria di Latina e con il supporto del personale del Reparto Tecnico del R.O.S. di Roma, di unità antidroga ed antiesplosivi del Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma Santa Maria di Galeria, e la copertura aerea di un velivolo del Reparto Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, sin dalle prime ore dell'alba, hanno dato esecuzione a 34 ordinanze di misure cautelari personali.
I provvedimenti restrittivi (30 custodie cautelari in carcere e 4 agli arresti domiciliari) sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dott. Giuseppe CARIO, su richiesta dei Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, Dott. Giuseppe BONTEMPO e Dott. Valerio DE LUCA, nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo dei reati di di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata, ricettazione, detenzione illegale e spaccio aggravati di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo (artt. 81, 110, 319, 321, 479, 640 co. 1 e 2, 648 codice penale; artt. 110 c.p. e 73 comma 1 e 80 D.P.R. 309/90; artt. 110 c.p. e 2 e 4 L. 895/1967).
Le indagini, denominate "ASTICE" e "PETRUS", sono state intraprese dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale alla fine del 2017 e, grazie alla stretta sinergia con i vertici della locale Polizia Penitenziaria, si accertava che un Ispettore e un Agente in servizio presso la Casa Circondariale di Latina ricevevano denaro per facilitare le comunicazioni dei detenuti fra loro e con persone esterne, far entrare in carcere derrate alimentari e stupefacenti e agevolare le richieste di spostamento di cella. Sfruttando alcuni elementi emersi, si riusciva a individuare non solo il canale di approvvigionamento dello stupefacente, ma anche i componenti del sodalizio che ne gestiva la distribuzione - oltre che in carcere - anche nell'area di Pontinia (LT).
Le investigazioni, svolte anche con la collaborazione della Direzione Centrale per i servizi Antidroga del Ministero dell'Interno, consentivano inoltre di :
individuare i canali di approvvigionamento e spaccio delle sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana ed hashish nell'ambito delle piazze dell'hinterland di Latina e dei limitrofi comuni dei monti Lepini, identificando gli organizzatori, i corrieri, gli spacciatori al dettaglio e gli assuntori;
sottoporre a sequestro:
. kg 1,200 circa di cocaina;
. kg 2,700 circa di marijuana;
. g 10 di hashish;
trarre in arresto in flagranza di reato n.ro 10 persone e sequestrare somme di denaro per circa 23.000 euro;
recuperare una pistola marca beretta calibro 40 S&W ed il relativo munizionamento, provento di furto;
accertare due cessioni di sostanza stupefacente a favore di un indagato detenuto all'interno della casa circondariale di Latina grazie alla corruzione di un agente della locale polizia penitenziaria, tuttora in servizio, il quale riceveva in cambio alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per uso personale;
documentare le comunicazioni epistolari e telefoniche non consentite con parenti e correi dei detenuti che venivano spostati, senza l'autorizzazione del Comandante della Polizia Penitenziaria, a seconda delle preferenze, per riorganizzare, durante il periodo detentivo, gli assetti criminali dei sodalizi criminali di appartenenza;
comprovare la consegna di € 12.000,00 (dodicimila) a un ispettore superiore della Polizia Penitenziaria, attualmente in congedo per limiti di età, quale compenso dei favori ricevuti.
I destinatari delle misure cautelari in carcere sono stati associati alle case circondariali di Latina, Roma Regina-Coeli, Roma-Rebibbia, Frosinone e Santa Maria Capua Vetere (CE), o sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Ecco i nomi dei 34 coinvolti:

1. ZINNI Franco, 56enne da Roma;
2. DINOIA Antonio 38enne da Latina;
3. DEL VECCHIO Massimiliano, 35enne da Fondi (LT) il 21.09.1983;
4. AMATO Gennaro, 54enne da Afragola (NA);
5. TRAVALI Angelo, 33enne da Latina;
6. TRAVALI Salvatore, 29enne da Latina;
7. TRAMENTOZZI Gianni, 50enne da Terracina;
8. PETRILLONE Angelo, 50enne da Sabaudia (LT);
9. PETRILLONE Simone, 25enne da Priverno (LT);
10. PETRILLONE Riccardo, 27enne da Latina;
11. TORRI Nicoletta, 44enne da Terracina (LT);
12. GIACOMELLI Martina, 23enne da Roma;
13. LALA Eduart, 26enne albanese;
14. CONSOLI Michael, 31enne da Sezze (LT);
15. DEDA Adriatik, 41enne albanese;
16. COLLAKU Endri, 28enne albanese;
17. IAZZETTA Gioacchino, 31enne da Acerra (NA);
18. DI GIROLAMO Salvatore, 56enne Villaricca (NA);
19. DI GIROLAMO Angelo, 30enne da Napoli;
20. SELLACCI Antonio, 54enne da Sonnino (LT);
21. GUERRIERI Mauro, 42enne da Sonnino;
22. FALCONE Francesco, 48enne da Latina;
23. PINTUS Luca, 36enne da Sezze;
24. VENDITTI Stefano, 26enne da Latina;
25. PAGLIAROLI Emanuele, 28enne da Terracina;
26. BRAGANTI Mario, 25enne da Fondi;
27. TAMBURO Niko, 28enne da Terracina;
28. QUATTROCIOCCHI Marco, 36 enne da Latina;
29. DEI GIUDICI Saverio, 30enne da Terracina;
30. LALAJ Ndricim, 29 enne albanese;
31. SPINA Maria, 61enne da Napoli - (arresti domiciliari);
32. SELLACCI Rachele, 31 enne da Sezze - (arresti domiciliari);
33. LAZZARO Andrea, 46enne da Latina - (arresti domiciliari);
34. SKENDO Eneida, 28enne albanese - (arresti domiciliari).

di: La Redazione

Ecco i nomi dei 34 arrestati questa mattina, nel corso della vasta operazione, condotta dal Comando Provinciale  dei Carabinieri di Latina in collaborazione con la Polizia Penitenziaria della locale Casa Circondariale, per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, corruzione, falso ideologico ed altro. Nell'indagine sono coinvolti anche due operatori della locale Casa Circondariale e personaggi di spicco della criminalità pontina.

Questi gli arrestati dell'operazione Astice:
- Franco Zinni, 56 anni Roma
- Antonio Dinoia, 38 anni, Latina
- Massimiliano Del Vecchio, 35 anni, Fondi
- Gennaro Amato, 54 anni, Afragola (Na)
- Angelo Travali, 33 anni, Latina
- Salvatore Travali, 29 anni, Latina

Questi gli arrestati dell'operazione Petrus
- Gianni Tramentozzi, 50 anni, Terracina
- Angelo Petrillone, 50 anni, Sabaudia
- Simone Petrillone, 25 anni, Priverno
- Riccardo Petrillone, 27 anni, Latina
- Nicoletta Torri, 44 anni, Terracina
- Martina Giacomelli, 23 anni, Roma
- Eduart Lala, 26 anni, Albania
- Michael Consoli, 31 anni, Sezze
- Adriatik Deda, 41 anni, Albania
- Endri Collaku, 28 anni, Albania
- Gioacchino Iazzetta, 31 anni, Acerra (Na)
- D. S. 56 anni (irreperibile)
- D. A. 30 anni (irreperibile)
- Antonio Sellacci, 54 anni, Sonnino
- Mauro Guerrieri, 42 anni, Sonnino
- Francesco Falcone, 48 anni, Latina
- Luca Pintus, 36 anni, Sezze
- Stefano Venditti, 26 anni, Latina
- Emanuele Pagliaroli, 28 anni, Terracina
- Mario Briganti, 25 anni, Fondi
- Niko Tamburo, 28 anni, Terracina
- Marco Quattrociocchi, 36 anni, Latina
- Saverio Dei Giudici, 30 anni, Terracina
- Ndricim Lalaj, 29 anni, Albania
- Maria Spina, 61 anni, Napoli (arresti domiciliari)
- Rachele Sellacci, 31 anni, Sezze (arresti domiciliari)
- Andrea Lazzaro, 46 anni, Latina (arresti domiciliari)
- Eneida Skendo, 28 anni, Albania (arresti domiciliari)

di: La Redazione

Dalle prime ore della mattinata è in corso una vasta operazione, condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Latina in collaborazione con la Polizia Penitenziaria della locale Casa Circondariale, che stanno dando esecuzione a 34 misure cautelari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Latina, nei confronti di soggetti responsabili a vario titolo di spaccio e detenzione illecita   di sostanze stupefacenti, corruzione, falso ideologico ed altro. Nell'indagine sono coinvolti anche due operatori della locale Casa Circondariale e personaggi di spicco della criminalità pontina.
I particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso il Comando Provinciale Carabinieri di Latina alle ore 11.00.

di: La Redazione