Li scambiano per ladri e sparano; un pallino da caccia colpisce all'occhio un ragazzo. A processo con l'accusa di lesioni aggravate, porto abusivo d'armi e danneggiamento, sono due uomini di Lenola. Ieri l'udienza preliminare davanti al giudice Giuseppe Cario, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Valerio De Luca. Ad assistere i due imputati è l'avvocato Giulio Mastrobattista. Le persone offese, invece, si sono costituite parte civile tramite gli avvocati Sinuhe Luccone e Simona Dominici. La prossima udienza è stata fissata per il 16 gennaio 2020.
I fatti che vengono contestati risalgono al 21 gennaio di due anni fa e sono avvenuti a Lenola. Uno dei due indagati, a quanto pare stanchi delle continue razzie nel suo bar ad opera dei ladri, nota attraverso le telecamere delle persone sostare all'esterno dell'attività. Chiama il suocero, che ha un fucile, e i due arrivano lì. Pensano che si tratti dei malviventi pronti a colpire. Un equivoco. Fatto sta che sarebbero stati esplosi dei colpi con il fucile, detenuto legalmente ma con licenza scaduta.
I pallini colpiscono l'autovettura, una Bmw, e l'occhio di un ragazzo residente a Lenola, che all'epoca dei fatti aveva 24 anni. I due ragazzi, poi indicati come parte offesa nel procedimento penale scaturito da questa vicenda, si danno alla fuga. Il ferito si fa medicare al pronto soccorso, dove gli vengono diagnosticate delle lesioni giudicate guaribili in oltre quaranta giorni. Vengono al contempo allertate le forze dell'ordine, che individuano i due uomini - uno classe 1960 e l'altro nato nel 1981 - che ieri sono stati rinviati a giudizio.
L'inizio della fase dibattimentale è previsto a gennaio dell'anno che verrà e la prossima udienza, come si diceva in premessa, è fissata per il 16 del mese.