La difesa dell'uomo di Sezze che si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di per prostituzione minorile, ha chiesto la revoca della misura cautelare. Ieri pomeriggio in Tribunale a Latina si è svolto l'interrogatorio di garanzia dell'indagato, davanti al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Molfese. L'uomo che è sordomuto è comparso davanti al magistrato e con l'ausilio di un interprete ha respinto le accuse ricostruendo le modalità dell'interrogatorio davanti ai carabinieri: senza interprete e senza avvocato e alla fine si è avvalso della facoltà di non rispondere. La difesa rappresentata dagli avvocati Angelo Palmieri e Sinuhe Luccone, ha presentato un certificato di invalidità e di ritardo psichico del proprio assistito e ha chiesto l'annullamento del provvedimento firmato dal gip di Roma o in alternativa la riforma della misura restrittiva, a partire dalla libertà e in sub ordine gli arresti domiciliari con il permesso di andare al lavoro. Sotto questo profilo il giudice ha inviato gli atti al Tribunale di Roma, competente per territorio che dovrà decidere ma la difesa ha già impugnato l'ordinanza davanti al Riesame.