Mancanza del manuale di autocontrollo o attestati in formazione in sicurezza alimentare conseguiti dai dipendenti, cucina con pareti non lavabili, ma anche un vecchio condono la cui procedura non è stata portata a termine e diverse autorizzazioni che mancherebbero all'appello per poter somministrare cibo e bevande.

Sono questi i motivi che mercoledì scorso hanno spinto l'ufficio tecnico del Comune di Bassiano a emettere un'ordinanza di immediata sospensione per la somministrazione di alimenti e bevande nei confronti di un'attività commerciale di Bassiano, un ristorante-pizzeria, che non risulterebbe in ordine con la normativa vigente. Gli uffici del Comune lepino hanno fatto espressamente riferimento alla relazione successiva a un sopralluogo effettuato dal Comando carabinieri per la tutela della salute Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina effettuato lo scorso 31 gennaio e accolto al protocollo dell'ente il giorno successivo, nel quale venivano segnalate diverse irregolarità.

I titolari della struttura avevano mostrato ai militari operanti la licenza di pubblico servizio e l'autorizzazione sanitaria per lo stesso, risalenti al 1993, mentre nessun documento sul manuale di autocontrollo e sugli attestati di formazione sulla sicurezza era stato sottoposto all'attenzione dei carabinieri, così come gli stessi avevano constatato la presenza di pareti non lavabili all'interno della cucina dell'attività. Lo stesso ente, oltre ai motivi esposti all'interno del verbale realizzato dai militari, hanno sottolineato come agli uffici non risulti la presentazione di alcun documento che attesti l'inizio dell'attività di ristorazione.

Inoltre, sempre secondo quanto sostengono gli uffici comunali di Bassiano all'interno dell'ordinanza, ci sarebbe anche una questione legata a una pratica di condono edilizio che dagli atti non risulterebbe definita e conclusa e che interesserebbe i locali nei quali si lavora da oltre 25 anni. Per questi motivi è arrivata l'ordinanza di immediata sospensione dell'attività e, nel caso non venga rispettata, il Comune si riserva il diritto di porre sotto sequestro coattivamente l'intera struttura.