Si è avvalso della facoltà di non rispondere  l'uomo di 56 anni,  sottoposto nei giorni scorsi ad un provvedimento restrittivo per stalking. La vittima di questa vicenda è la direttrice di una agenzia interinale che ha denunciato l'uomo per atti persecutori. A scatenare la reazione violenta dell'uomo - come è stato accertato dai carabinieri - è stato il mancato rinnovo del contratto di lavoro interinale come operaio e a quel punto l'uomo ha iniziato a telefonare con insistenza alla direttrice dell'azienda che è stata costretta a cambiare le sue abitudini di vita e che alla fine lo ha denunciato. Ma in un secondo momento, una volta che all'uomo è arrivato l'avviso di conclusione indagini, la sua condotta è diventata ancora più violenta, minacce sempre più dure, compresa una email dove invoca l'aiuto di Satana per fare del male alla direttrice dell'agenzia e alle sue collaboratrici. L'interrogatorio si è svolto nei giorni scorsi davanti al giudice Mario La Rosa e l'indagato sottoposto al divieto di avvicinamento, ha scelto la strada del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. L'avvocato Veronica Terelle che difende l'uomo si riserva di andare al Tribunale del Riesame e presentare ricorso.