Sarà interrogato venerdì in carcere a Roma dove è detenuto dai due pubblici ministeri Giuseppe Bontempo Valerio De Luca. L'ispettore della polizia penitenziaria arrestato dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta Astice e Petrus aveva manifestato la volontà di collaborare dopo che si era pentito. Adesso quasi di sicuro l'uomo vorrà aggiungere nuovi elementi all'inchiesta condotta dagli investigatori anche con il supporto di intercettazioni telefoniche e ambientali. Zinni, difeso dall'avvocato Coronella, sarà ascoltato nei prossimi giorni e la sua deposizione potrebbe avere diversi effetti. In una intercettazione telefonica finita nelle carte dell'inchiesta, è lo stesso Zinni che sottolinea in un passaggio come. Intanto per il prossimo 30 settembre è fissata la prima udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame dove sarà valutata la tenuta dell'inchiesta. E' chiaro che l'intenzione di Zinni di voler parlare con i magistrati inquirenti e quindi di voler aggiungere elementi nuovi potrebbe cambiare il quadro investigativo. Proprio l'ispettore che nel frattempo è andato in pensione dopo 38 anni di servizio rischia insieme al collega, alla luce del decreto spazzacorrotti di finire in carcere per il reato di corruzione.