In tre ore di faccia a faccia con i pm e nelle pagine del verbale, alcune coperte da omissis, l'ispettore superiore Franco Zinni ha aggiunto diverse cose. Da un lato ha ammesso le responsabilità nei suoi confronti ma ha anche spiegato che quando vedeva qualcosa che non andava interveniva. E poi ha parlato di altro e delle condotte di alcuni colleghi in servizio nella casa circondariale di via Aspromonte.  Le dichiarazioni rilasciate dall'agente infedele, accusato di corruzione, portano gli investigatori ad esplorare nuove strade per trovare altre falle nel carcere di via Aspromonte a Latina dove grazie alla compiacenza dei due agenti, oltre a Zinni anche un collega è finito in carcere ed è stato arrestato, poteva entrare di tutto. La lunghissima deposizione davanti ai magistrati inquirenti Giuseppe Bontempo e Valerio De Luca, ha come effetto quello di portare i carabinieri di Latina ad una serie di verifiche sulle importanti dichiarazioni rilasciate dall'agente per valutare l'attendibilità e cercare ulteriori riscontri che possano aprire nuove strade investigative.