A distanza di due anni dai primi sigilli è scattato un nuovo sequestro per la mega villa di strada Mortellette, bloccata dalla Polizia Locale durante i lavori di allestimento di un centro di accoglienza temporaneo per richiedenti asilo politico. Quello che era nato come un comune caso di abusivismo edilizio, secondo gli inquirenti si è rivelata una vera e propria lottizzazione abusiva. Una vicenda che aveva fatto emergere anche una serie di irregolarità sulla natura del condono a vantaggio della proprietà, la moglie dell'ex medico della polizia Carlo Del Pero, il quale aveva persino pagato con la detenzione in carcere l'impegno di seguire in prima persona la vicenda del primo sequestro, violando le prescrizioni della libertà vigilata a cui era sottoposto.

Il nuovo sequestro preventivo è stato operato nei giorni scorsi dalla Polizia Locale, su delega della Procura che ha configurato appunto lo stravolgimento del territorio nella realizzazione della mega villa. L'immobile aveva superato i settecento metri quadrati di superficie residenziale, ben oltre le possibilità concesse dalle norme edilizie in termini di sanatoria, ma secondo gli inquirenti era stato trasformato in struttura ricettiva per accogliere i migranti, o meglio per essere ceduto in affitto a una cooperativa che gestisce l'accoglienza di richiedenti asilo politico. Era soprattutto l'allestimento di vere e proprie camerate e una cucina industriale a configurare il cambio improprio di destinazione d'uso. Un business da quindicimila euro al mese per un anno, recitava il contratto che non era stato ancora ratificato dalle parti.