L'impianto accusatorio ha tenuto. I giudici del Tribunale del Riesame di Roma hanno sciolto la riserva in merito al ricorso presentato da alcuni indagati dell'operazione Petrus. Dopo che a Roma era stato respinto il ricorso per l'ispettore Franco Zinni coinvolto invece nell'inchiesta Astice che resta detenuto in carcere, ieri la sezione per il Riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, presieduta da Bruno Azzolini, ha confermato praticamente per tutti e ha annullato l'ordinanza nei confronti di Maria Spina, 61 anni di Napoli, indagata nell'inchiesta e i giudici hanno disposto l'immediata liberazione, confermando l'ordinanza ed escludendo le aggravanti dell'ingente quantità nei confronti di Gioacchino Iazzetta e Salvatore Di Girolamo.  I ricorsi che erano stati discussi riguardano l'operazione Petrus, condotta sempre dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e le indagini in quel caso avevano portato alla scoperta di una vera e propria rete di spaccio tra Latina e Pontinia. Avevano presentato il ricorso Stefano Venditti, Di Girolamo, Angelo e Simone Petrillone, Nicoletta Torri e poi Eneida Skendo, Marco Quattrociocchi, Angelo Di Girolamo e Salvatore Di Girolamo. La tenuta delle accuse e del provvedimento cautelare firmato dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario su richiesta dei pubblici ministeri Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo, ha tenuto in pieno. Le accuse a vario titolo erano quelle di cessione di sostanze stupefacenti. Nei prossimi giorni si discuteranno i ricorsi degli altri indagati, a partire ad esempio dalla posizione di Gianni Tramentozzi,