Davanti al magistrato si è difeso sostenendo che non era stato informato direttamente di essere diventato padre e di averlo saputo da terze persone e che ha perso la testa. Dagli arresti domiciliari dove era detenuto per omicidio stradale, ha chiamato una ambulanza perché ha riferito che non si sentiva bene per arrivare al Goretti di Latina. Secondo l'accusa voleva raggiungere la compagna che aveva appena partorito. Quel giorno alla sala operativa del 112 e del 113 arrivarono delle richieste di intervento per una donna ricoverata in pediatria e che aveva partorito da qualche giorno e che aveva ricevuto minacce di morte sul telefono dal compagno, a quanto pare in preda all'alcol. Alessio Consalvi, 31 anni, di Cisterna, stava scontando una condanna agli arresti domiciliari per omicidio stradale, in un drammatico incidente stradale del 21 gennaio del 2018 morì la fidanzata Valentina Picca e il bambino che la donna portava in grembo. Dalle analisi era emerso che Consalvi guidava sotto l'effetto di alcol e droga ed era stato condannato poi in Appello a cinque anni e i giudici avevano riconosciuto le attenuanti generiche.  Ieri mattina difeso dall'avvocato Giancarlo Vitelli, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota che ha emesso il provvedimento cautelare