Il Tar ha dato ragione ad una studentessa di Latina del Liceo Scientificato Grassi che era stata bocciata all'esame di maturità. Su un telefono cellulare che era stato sequestrato ad una compagna di classe c'era una chat dove era stato inserito anche il suo contatto e dove sarebbe arrivata la soluzione del compito di matematica. La ragazza ha impugnato la bocciatura e il Tar le ha dato ragione. La giovane infatti non sapeva di essere stata inserita nel gruppo di WhattsApp incriminato. I magistrati di via Andrea Doria hanno imposto adesso alla scuola di convocare la commissione e la ragazza che dovrà sostenere nuovamente soltanto la prova di matematica poi l'esame per lei sarà finito. La ragazza è assistita dagli avvocati Piccoli e Ciccantelli.