La tragedia che ha colpito Trieste nel pomeriggio di oggi, 4 ottobre 2019, è arrivata fino a Velletri, in provincia di Roma.

Due poliziotti, infatti, sono stati uccisi durante una sparatoria nei locali della Questura e uno di loro è un 31enne di Velletri.

Si tratta di Matteo Demenego, nato e cresciuto in città, con la famiglia che ancora vive nella città castellana. Con lui ha perso la vita il collega 34enne di Pozzuoli, Pierluigi Rotta, mentre un altro poliziotto è rimasto ferito.

A esplodere i colpi d'arma da fuoco, dopo essersi impossessato dell'arma di un poliziotto che lo stava accompagnando in bagno, è stato un uomo di 29 anni, d'origine straniera, che era in caserma insieme al fratello 32enne.

In questo frangente, il fratello dell'uomo che ha sparato ha provato a fuggire nei sotterranei della questura, mentre l'altro è uscito dagli uffici di polizia e stava per impossessarsi di un'auto istituzionale quando altri agenti hanno sparato e lo hanno ferito e immobilizzato. Poco dopo è stato bloccato anche il fratello.

Il primo a esprimere cordoglio per l'accaduto è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre a Velletri i familiari di Demenego sono stati avvisati dai poliziotti del locale commissariato.

«Il sindaco, a nome dell'intera città di Velletri - ha fatto sapere Orlando Pocci, primo cittadino veliterno -, esprime profondo dolore per l'omicidio dell'agente di polizia e nostro concittadino Matteo Demenego. Alla famiglia l'abbraccio e la vicinanza di tutta la comunità. Sarà dichiarato lutto cittadino in accordo con le altre istituzioni».