L'udienza davanti al giudice Giuseppe Cario è stata rinviata al 3 febbraio ma ieri intanto una consigliera comunale di Sonnino, Alice Lazzarini, si è costituita parte civile tramite l'azione popolare. Rappresentata dall'avvocato del Foro di Roma Alfredo Frateschi, ha scelto questa strada per l'inerzia degli enti. Si tratta di uno dei primissimi casi in Italia e forse il primo che viene registrato a Latina. In molti ricordano l'azione popolare anche per il processo che riguardava la vicenda di Rigopiano. Sono tre gli indagati a piede libero, accusati di falso, abuso d'ufficio, tra loro un esponente politico, si tratta di un assessore e poi due dipendenti comunali. L'accusa si regge su un atto di nascita che sarebbe stato soppresso e in un secondo momento modificato ed è per questo motivo che gli inquirenti hanno contestato il falso ideologico.
Ieri alla fine l'udienza preliminare per una omessa notifica è stata rinviata e in aula si tornerà a febbraio quando il giudice dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per i tre imputati, a distanza di quasi due anni dalla notifica di chiusura inchiesta.
Gli accertamenti in fase di indagini preliminari erano stati condotti dai carabinieri che avevano acquisito una serie di documenti. L'azione popolare è una norma che consente al cittadino di sostituirsi ed esercitare l'azione rispetto ad enti come il Comune e la Provincia nel momento in cui siano fermi. Ciascun elettore Ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni e i ricorsi che spettano al comune e alla provincia.