I giudici hanno rigettato il ricorso presentato dal legale di Domenico Cambria, l'uomo accusato di tentato omicidio, detenuto in carcere dallo scorso giugno per aver esploso alcuni colpi di pistola all'indirizzo di una Jeep Renegade condotta da un 49enne. E' questa la decisione dei magistrati che hanno sciolto la riserva dopo che lo scorso 3 ottobre è stato discusso il caso ed è stato preso in esame il ricorso presentato dall'avvocato Laura Bove, difensore dell'indagato. L'assetto del quadro indiziario resta invariato dunque dopo il pronunciamento dei giudici che nelle prossime settimane depositeranno le motivazioni. Anche il Tribunale del Riesame aveva confermato le accuse e le esigenze cautelari e il pubblico ministero Andrea D'Angeli, titolare del fascicolo, proprio in sede di Riesame aveva depositato un supporto investigativo in merito alla posizione processuale di Cambria. Intanto il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ha sciolto la riserva e ha accolto la richiesta di incidente probatorio presentata sempre dalla difesa. L'esame sarà eseguito domani e gli obiettivi sono diversi, a partire dalla ricostruzione della traiettoria dei colpi sul suv che era condotto il giorno in cui è avvenuto l'agguato dal 49enne.