Tra novanta giorni si conosceranno i risultati. E' questo il tempo che si sono presi due periti nominati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota, nell'inchiesta sul tentato omicidio avvenuto in via del Saraceno alla periferia del capoluogo lo scorso giugno. In carcere c'è Domenico Cambria accusato di aver sparato all'indirizzo di un  49enne di Latina, alla guida di una Jeep Renegade che  si era miracolosamente salvato dall'agguato il cui movente a quanto pare sarebbe la gelosia. Nelle scorse settimane, Cambria, difeso dall'avvocato Laura Bove, aveva presentato una richiesta di incidente probatorio che poi era stata accolta dal giudice chiedendo una perizia balistica e anche cinematica in merito a quello che era avvenuto sulla scena del crimine. Cambria ha sempre detto di non aver sparato e di essere stato investito dall'auto guidata dall'uomo.  Sia la Procura che la difesa si erano affrontate a colpi di perizie biologiche relative alle tracce di polvere da sparo trovate a Cambria. Per l'accusa è la prova che ha premuto il grilletto, per la difesa invece la scena è stata contaminata.