Il termine scade oggi, ma le speranze che il quadro indiziario sia ribaltato sono poche per gli indagati dell'operazione Astice che hanno presentato ricorso avverso il provvedimento restrittivo firmato dal giudice Giuseppe Cario. Difficilmente infatti la tenuta dell'inchiesta sarà scalfita, anche se manca l'ufficialità e soltanto oggi si conoscerà l'esito è un'ipotesi maturata alla luce anche della decisione nei confronti degli altri indagati che sono state prese sempre dal Tribunale del Riesame di Roma. Oltre all'agente della polizia penitenziaria  avevano presentato il ricorso anche due indagati di origine albanese e poi un uomo di Sezze. A impugnare il provvedimento erano stati gli avvocati Oreste Palmieri, Gianmarco Conca, Guerrino Maestri e Mattia Aprea. Le accuse sono quelle di cessione di sostanze stupefacente e per l'agente viene contestata anche la corruzione.