Si erano conosciuti ad una mostra un anno e mezzo fa. Era iniziato tutto da lì. Lui aveva fatto delle foto ai suoi quadri e la scusa, alcuni giorni dopo, era stata quella di farle vedere le immagini che aveva scattato per incontrarla nuovamente. Un insospettabile insegnante di 70 anni, è stato condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Enrica Villani a sei mesi di reclusione per stalking nei confronti di una giovane pittrice pontina di 35 anni, molto conosciuta in particolare negli ambienti musicali romani. A partire dalla primavera del 2018 si è trovata a dover fronteggiare le attenzioni, sempre più insistenti dell'insospettabile 70enne che all'inizio era molto gentile ma poi è diventato sempre più insistente e soffocante. Gli appostamenti, i pedinamenti e i messaggi inviati sul cellulare della donna, hanno provocato nella 35enne un forte stato di ansia e agitazione ed è stata costretta a cambiare le sue abitudini di vita.  Dopo la conoscenza in occasione dell'evento culturale, l'imputato ha iniziato a mandare alla pittrice dei messaggi con un unico obiettivo consegnare delle foto scattate in occasione dell'esposizione. Dopo un primo incontro, l'anziano ha iniziato ad inviare messaggi dal tono poetico facendo sapere alla parte offesa che voleva incontrarla ma la situazione è diventata oltre che ingestibile anche pericolosa per la pittrice come sostenuto nella denuncia. E' stato un crescendo che ha portato la donna a presentare una denuncia ai carabinieri del Comando Provinciale di Latina perché aveva iniziato a vivere nel terrore e infatti il giudice per le indagini preliminari del Tribunale Giorgia Castriota aveva accolto la richiesta presentata dalla Procura e dal pubblico ministero Valerio De Luca, emettendo un provvedimento restrittivo: un divieto di avvicinamento nei confronti del 70enne. Nel corso del processo la donna si è costituita parte civile ed era assistita dall'avvocato Daniele La Salvia, il magistrato alla fine ha condannato l'imputato anche al risarcimento del danno in favore della parte civile in 5mila euro. Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza