"Matteo è il simbolo della nostra città ed è fra quelle persone che Velletri ha saputo crescere bene". Si è aperto con queste parole, pronunciate da monsignor Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri, il funerale di Matteo Demenego, il poliziotto ucciso a Trieste lo scorso 4 ottobre insieme al collega Pierluigi Rotta. Dopo i funerali solenni in Friuli, infatti, oggi è il giorno dell'addio nella città natale di Matteo, agente esemplare, tifoso della Roma e uomo innamorato della famiglia e della fidanzata, che avrebbe sposato a breve. "Matteo è un martire, un giusto" ha sottolineato il vescovo nell'omelia, commuovendo i presenti.
Fra le autorità sono presenti il Prefetto e il Questore di Roma, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il vice sindaco metropolitano Teresa Zotta, i sindaci di Velletri e Cisterna, Orlando Pocci e Mauro Carturan, oltre a centinaia di altri e istituzioni civili, militari e religiose.